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Il Medico dei Pazzi

IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta, regia Leo Muscato
In occasione del centeneraio della morte di Eduardo Scrapetta (19 novembre 1925) andrà in scena un capolavoro del teatro napoletano, reso celebre anche dal film interpretato negli anni ’50 da Totò. La commedia ha al proprio centro la maschera popolare di Sciosciammocca, inventata da Sacrapetta; protagonista dello spettacolo è Gianfelie Imparato, erede naturale di tradizione – innovazione del teatro classico napoletano.
Don Felice Sciosciammocca, sciocco e danaroso provinciale, giunge a Napoli con la moglie al seguito per incontrare lo scapestrato nipote Ciccillo che egli ha mantenuto agli studi e che ora gli fa credere di essersi laureato in psichiatria e di dirigere una clinica di malati di mente. Nulla di vero, ovviamente, ma per convincere lo zio e continuare a spillargli denaro, il giovanotto pensa di spacciare per casa di salute la pensione in cui egli vive allegramente con un amico. Innescato così il filo narrativo conduttore, liberamente ispirato come molto teatro napoletano d’allora a una trama proveniente d’oltralpe, se ne ricava un fuoco di fila di comicità, facendo leva sulle situazioni in cui viene a trovarsi il candido Sciosciammocca che scambia per matti più o meno pericolosi gli ignari ospiti della pensione, i quali costituiscono un’esilarante galleria di tic e caratteri umani. Il medico dei pazzi è una commedia che mette in scena in modo gioioso il rapporto tra normalità e follia.

IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta, regia Leo Muscato
In occasione del centeneraio della morte di Eduardo Scrapetta (19 novembre 1925) andrà in scena un capolavoro del teatro napoletano, reso celebre anche dal film interpretato negli anni ’50 da Totò. La commedia ha al proprio centro la maschera popolare di Sciosciammocca, inventata da Sacrapetta; protagonista dello spettacolo è Gianfelie Imparato, erede naturale di tradizione – innovazione del teatro classico napoletano.
Don Felice Sciosciammocca, sciocco e danaroso provinciale, giunge a Napoli con la moglie al seguito per incontrare lo scapestrato nipote Ciccillo che egli ha mantenuto agli studi e che ora gli fa credere di essersi laureato in psichiatria e di dirigere una clinica di malati di mente. Nulla di vero, ovviamente, ma per convincere lo zio e continuare a spillargli denaro, il giovanotto pensa di spacciare per casa di salute la pensione in cui egli vive allegramente con un amico. Innescato così il filo narrativo conduttore, liberamente ispirato come molto teatro napoletano d’allora a una trama proveniente d’oltralpe, se ne ricava un fuoco di fila di comicità, facendo leva sulle situazioni in cui viene a trovarsi il candido Sciosciammocca che scambia per matti più o meno pericolosi gli ignari ospiti della pensione, i quali costituiscono un’esilarante galleria di tic e caratteri umani. Il medico dei pazzi è una commedia che mette in scena in modo gioioso il rapporto tra normalità e follia.

IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta, regia Leo Muscato
In occasione del centeneraio della morte di Eduardo Scrapetta (19 novembre 1925) andrà in scena un capolavoro del teatro napoletano, reso celebre anche dal film interpretato negli anni ’50 da Totò. La commedia ha al proprio centro la maschera popolare di Sciosciammocca, inventata da Sacrapetta; protagonista dello spettacolo è Gianfelie Imparato, erede naturale di tradizione – innovazione del teatro classico napoletano.
Don Felice Sciosciammocca, sciocco e danaroso provinciale, giunge a Napoli con la moglie al seguito per incontrare lo scapestrato nipote Ciccillo che egli ha mantenuto agli studi e che ora gli fa credere di essersi laureato in psichiatria e di dirigere una clinica di malati di mente. Nulla di vero, ovviamente, ma per convincere lo zio e continuare a spillargli denaro, il giovanotto pensa di spacciare per casa di salute la pensione in cui egli vive allegramente con un amico. Innescato così il filo narrativo conduttore, liberamente ispirato come molto teatro napoletano d’allora a una trama proveniente d’oltralpe, se ne ricava un fuoco di fila di comicità, facendo leva sulle situazioni in cui viene a trovarsi il candido Sciosciammocca che scambia per matti più o meno pericolosi gli ignari ospiti della pensione, i quali costituiscono un’esilarante galleria di tic e caratteri umani. Il medico dei pazzi è una commedia che mette in scena in modo gioioso il rapporto tra normalità e follia.

IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta, regia Leo Muscato
In occasione del centeneraio della morte di Eduardo Scrapetta (19 novembre 1925) andrà in scena un capolavoro del teatro napoletano, reso celebre anche dal film interpretato negli anni ’50 da Totò. La commedia ha al proprio centro la maschera popolare di Sciosciammocca, inventata da Sacrapetta; protagonista dello spettacolo è Gianfelie Imparato, erede naturale di tradizione – innovazione del teatro classico napoletano.
Don Felice Sciosciammocca, sciocco e danaroso provinciale, giunge a Napoli con la moglie al seguito per incontrare lo scapestrato nipote Ciccillo che egli ha mantenuto agli studi e che ora gli fa credere di essersi laureato in psichiatria e di dirigere una clinica di malati di mente. Nulla di vero, ovviamente, ma per convincere lo zio e continuare a spillargli denaro, il giovanotto pensa di spacciare per casa di salute la pensione in cui egli vive allegramente con un amico. Innescato così il filo narrativo conduttore, liberamente ispirato come molto teatro napoletano d’allora a una trama proveniente d’oltralpe, se ne ricava un fuoco di fila di comicità, facendo leva sulle situazioni in cui viene a trovarsi il candido Sciosciammocca che scambia per matti più o meno pericolosi gli ignari ospiti della pensione, i quali costituiscono un’esilarante galleria di tic e caratteri umani. Il medico dei pazzi è una commedia che mette in scena in modo gioioso il rapporto tra normalità e follia.

IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta, regia Leo Muscato
In occasione del centeneraio della morte di Eduardo Scrapetta (19 novembre 1925) andrà in scena un capolavoro del teatro napoletano, reso celebre anche dal film interpretato negli anni ’50 da Totò. La commedia ha al proprio centro la maschera popolare di Sciosciammocca, inventata da Sacrapetta; protagonista dello spettacolo è Gianfelie Imparato, erede naturale di tradizione – innovazione del teatro classico napoletano.
Don Felice Sciosciammocca, sciocco e danaroso provinciale, giunge a Napoli con la moglie al seguito per incontrare lo scapestrato nipote Ciccillo che egli ha mantenuto agli studi e che ora gli fa credere di essersi laureato in psichiatria e di dirigere una clinica di malati di mente. Nulla di vero, ovviamente, ma per convincere lo zio e continuare a spillargli denaro, il giovanotto pensa di spacciare per casa di salute la pensione in cui egli vive allegramente con un amico. Innescato così il filo narrativo conduttore, liberamente ispirato come molto teatro napoletano d’allora a una trama proveniente d’oltralpe, se ne ricava un fuoco di fila di comicità, facendo leva sulle situazioni in cui viene a trovarsi il candido Sciosciammocca che scambia per matti più o meno pericolosi gli ignari ospiti della pensione, i quali costituiscono un’esilarante galleria di tic e caratteri umani. Il medico dei pazzi è una commedia che mette in scena in modo gioioso il rapporto tra normalità e follia.

IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta, regia Leo Muscato
In occasione del centeneraio della morte di Eduardo Scrapetta (19 novembre 1925) andrà in scena un capolavoro del teatro napoletano, reso celebre anche dal film interpretato negli anni ’50 da Totò. La commedia ha al proprio centro la maschera popolare di Sciosciammocca, inventata da Sacrapetta; protagonista dello spettacolo è Gianfelie Imparato, erede naturale di tradizione – innovazione del teatro classico napoletano.
Don Felice Sciosciammocca, sciocco e danaroso provinciale, giunge a Napoli con la moglie al seguito per incontrare lo scapestrato nipote Ciccillo che egli ha mantenuto agli studi e che ora gli fa credere di essersi laureato in psichiatria e di dirigere una clinica di malati di mente. Nulla di vero, ovviamente, ma per convincere lo zio e continuare a spillargli denaro, il giovanotto pensa di spacciare per casa di salute la pensione in cui egli vive allegramente con un amico. Innescato così il filo narrativo conduttore, liberamente ispirato come molto teatro napoletano d’allora a una trama proveniente d’oltralpe, se ne ricava un fuoco di fila di comicità, facendo leva sulle situazioni in cui viene a trovarsi il candido Sciosciammocca che scambia per matti più o meno pericolosi gli ignari ospiti della pensione, i quali costituiscono un’esilarante galleria di tic e caratteri umani. Il medico dei pazzi è una commedia che mette in scena in modo gioioso il rapporto tra normalità e follia.

IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta, regia Leo Muscato
In occasione del centeneraio della morte di Eduardo Scrapetta (19 novembre 1925) andrà in scena un capolavoro del teatro napoletano, reso celebre anche dal film interpretato negli anni ’50 da Totò. La commedia ha al proprio centro la maschera popolare di Sciosciammocca, inventata da Sacrapetta; protagonista dello spettacolo è Gianfelie Imparato, erede naturale di tradizione – innovazione del teatro classico napoletano.
Don Felice Sciosciammocca, sciocco e danaroso provinciale, giunge a Napoli con la moglie al seguito per incontrare lo scapestrato nipote Ciccillo che egli ha mantenuto agli studi e che ora gli fa credere di essersi laureato in psichiatria e di dirigere una clinica di malati di mente. Nulla di vero, ovviamente, ma per convincere lo zio e continuare a spillargli denaro, il giovanotto pensa di spacciare per casa di salute la pensione in cui egli vive allegramente con un amico. Innescato così il filo narrativo conduttore, liberamente ispirato come molto teatro napoletano d’allora a una trama proveniente d’oltralpe, se ne ricava un fuoco di fila di comicità, facendo leva sulle situazioni in cui viene a trovarsi il candido Sciosciammocca che scambia per matti più o meno pericolosi gli ignari ospiti della pensione, i quali costituiscono un’esilarante galleria di tic e caratteri umani. Il medico dei pazzi è una commedia che mette in scena in modo gioioso il rapporto tra normalità e follia.

IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta, regia Leo Muscato
In occasione del centeneraio della morte di Eduardo Scrapetta (19 novembre 1925) andrà in scena un capolavoro del teatro napoletano, reso celebre anche dal film interpretato negli anni ’50 da Totò. La commedia ha al proprio centro la maschera popolare di Sciosciammocca, inventata da Sacrapetta; protagonista dello spettacolo è Gianfelie Imparato, erede naturale di tradizione – innovazione del teatro classico napoletano.
Don Felice Sciosciammocca, sciocco e danaroso provinciale, giunge a Napoli con la moglie al seguito per incontrare lo scapestrato nipote Ciccillo che egli ha mantenuto agli studi e che ora gli fa credere di essersi laureato in psichiatria e di dirigere una clinica di malati di mente. Nulla di vero, ovviamente, ma per convincere lo zio e continuare a spillargli denaro, il giovanotto pensa di spacciare per casa di salute la pensione in cui egli vive allegramente con un amico. Innescato così il filo narrativo conduttore, liberamente ispirato come molto teatro napoletano d’allora a una trama proveniente d’oltralpe, se ne ricava un fuoco di fila di comicità, facendo leva sulle situazioni in cui viene a trovarsi il candido Sciosciammocca che scambia per matti più o meno pericolosi gli ignari ospiti della pensione, i quali costituiscono un’esilarante galleria di tic e caratteri umani. Il medico dei pazzi è una commedia che mette in scena in modo gioioso il rapporto tra normalità e follia.

IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta, regia Leo Muscato
In occasione del centeneraio della morte di Eduardo Scrapetta (19 novembre 1925) andrà in scena un capolavoro del teatro napoletano, reso celebre anche dal film interpretato negli anni ’50 da Totò. La commedia ha al proprio centro la maschera popolare di Sciosciammocca, inventata da Sacrapetta; protagonista dello spettacolo è Gianfelie Imparato, erede naturale di tradizione – innovazione del teatro classico napoletano.
Don Felice Sciosciammocca, sciocco e danaroso provinciale, giunge a Napoli con la moglie al seguito per incontrare lo scapestrato nipote Ciccillo che egli ha mantenuto agli studi e che ora gli fa credere di essersi laureato in psichiatria e di dirigere una clinica di malati di mente. Nulla di vero, ovviamente, ma per convincere lo zio e continuare a spillargli denaro, il giovanotto pensa di spacciare per casa di salute la pensione in cui egli vive allegramente con un amico. Innescato così il filo narrativo conduttore, liberamente ispirato come molto teatro napoletano d’allora a una trama proveniente d’oltralpe, se ne ricava un fuoco di fila di comicità, facendo leva sulle situazioni in cui viene a trovarsi il candido Sciosciammocca che scambia per matti più o meno pericolosi gli ignari ospiti della pensione, i quali costituiscono un’esilarante galleria di tic e caratteri umani. Il medico dei pazzi è una commedia che mette in scena in modo gioioso il rapporto tra normalità e follia.

