BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Tecnofra - ECPv6.16.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Tecnofra
X-ORIGINAL-URL:https://tecnofra.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Tecnofra
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Helsinki
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0300
TZNAME:EEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0300
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:EET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0300
TZNAME:EEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0300
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:EET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0300
TZNAME:EEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0300
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:EET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0300
TZNAME:EEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0300
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:EET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20251201T200000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260429T000000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20251201T142038Z
LAST-MODIFIED:20251201T142038Z
UID:19540-1764619200-1777420800@tecnofra.it
SUMMARY:Turandot
DESCRIPTION:Turandot\nAssistere a Turandot significa entrare in uno spazio sospeso tra fiaba\, mito e tragedia\, dove l’estetica teatrale e l’impatto musicale si fondono in un’esperienza di grande potenza emotiva. Che si tratti di una produzione tradizionale o di una rilettura contemporanea\, ciò che conquista immediatamente è la forza visiva del racconto: palazzi imponenti\, scenografie monumentali\, luci fredde che evocano il gelo della principessa\, masse corali che riempiono la scena come un popolo intero in fermento. Turandot non è un’opera “di passaggio”: è un evento scenico che pretende intensità\, colori\, grandiosità. \nLa figura di Turandot\, con la sua aura di mistero e crudeltà rituale\, domina fin dall’inizio. Lo spettacolo la presenta come una presenza quasi sovrumana\, un enigma vivente. Le sue arie\, aspre e luminose allo stesso tempo\, rivelano un personaggio complesso\, segnato da una paura antica e da un orgoglio feroce. In parallelo\, Calaf emerge come il contraltare emotivo: impulsivo\, ardente\, capace di sfidare la morte spinto da un amore che è tanto desiderio quanto sfida al destino. La sua “Nessun dorma” rimane uno dei momenti più attesi: un’esplosione di fiducia e di luce che\, in qualsiasi allestimento\, riesce a catturare l’intera platea. \nMa uno dei cuori emotivi dello spettacolo è Liù\, figura di purezza e sacrificio. Le sue arie – delicate\, sofferte\, struggenti – portano in scena una dimensione umana che fa da contrappunto alla violenza simbolica del mondo di Turandot. Molte produzioni valorizzano il triangolo emotivo fra Liù\, Calaf e la principessa\, creando un equilibrio drammaturgico che rafforza l’impatto emotivo del finale. \nIl momento conclusivo\, con la metamorfosi della principessa\, è spesso presentato come un risveglio: dal gelo al calore\, dal mito alla possibilità dell’umano. È un passaggio che ogni regista interpreta in modo diverso\, ma che sempre rende Turandot uno spettacolo che parla di paura\, desiderio e redenzione. Un viaggio teatrale totale\, capace di lasciare il pubblico sospeso tra stupore e commozione.
URL:https://tecnofra.it/evento/turandot-9/
LOCATION:Teatro Alla Scala
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/12/25-6-copertina-turandot-yt-trailer.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T040241Z
LAST-MODIFIED:20250801T040241Z
UID:16006-1769540400-1769540400@tecnofra.it
SUMMARY:Scende Giù Per Toledo
DESCRIPTION:SCENDE GIU’ PER TOLEDO\n\n\n\n\n\ndi Giuseppe Patroni Griffi\, regia Arturo Cirillo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDalle note di regia di Arturo Cirillo – “Scende giù per Toledo” è un romanzo breve\, lo lessi per la prima volta molti anni fa\, come un piccolo cult della letteratura napoletana\, e da allora è rimasto nella mia memoria.\nScende giù per Toledo è una travolgente invenzione letterarie\, scritta da Giuseppe Patroni Griffi nel 1975\, la storia di un travestito napoletano\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suoi mutanti abitanti. “Scende giù per Toledo e va di fretta Rosalinda Sprint\, è in ritardo col sarto e deve andare da Marlene Dietrich. Fra mezz’ora e quella non aspetta. Colpa della Camomilla Schulz….” Così inizia la storia di Rosalinda Sprint\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suo mutanti abitanti. In una scrittura che Natalia Ginzburg ha definito dello stile della “natura dell’acqua\, uno stile nuotato che consente di spendersi nei confronti di un personaggio\, ora con ironia e ora con pietà\, spostandosi a nuoto e leggermente tra l’uno e l’altro”. Tra straniamento ed immedesimazione si disegna la figura di Rosalinda Sprint\, ” una figura maldestramente ritagliata nella carta\, le forbici si sono mangiate parte del bordo intorno intorno\, n’è scappata fuori una silhouette in scala ridotta” come dice l’autore. Una scrittura quella di Patroni Griffi tutta musicale\, fisica\, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne\, e spesso danza. Un tango disperato\, un folleggiare sul baratro\, un urlare per non morire. Sorella immaginaria\, e precorritrice della Jennifer di Ruccello e di molti personaggi di Moscato\, la Sprint attraversa gli umori\, i suoni della città di Napoli\, qui più che mai diventata luogo metafisico\, invenzione di un posto che non c’è.
URL:https://tecnofra.it/evento/scende-giu-per-toledo/
LOCATION:Ridotto del Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/Scende-giu-per-Toledo-400x300-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T204500
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T224500
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250722T132342Z
LAST-MODIFIED:20250722T133919Z
UID:15283-1769546700-1769553900@tecnofra.it
SUMMARY:La città dei vivi
DESCRIPTION:Dal 27 gennaio 2026 Al 01 febbraio 2026\n\n\n\n\nLa città dei vivi\n\n\n\n\ndal romanzo di Nicola Lagioia\, regia Ivonne Capece\n\n\n\n\nN.B. Lo spettacolo non è adatto ai minori di 16 anni. \nUn caso di cronaca nera tra i più disturbanti degli ultimi anni diventa materia teatrale. La città dei vivi ricostruisce la storia dell’omicidio di Luca Varani – avvenuto a Roma nel 2016 – ma non si limita al fatto: esplora il contesto\, il vuoto\, le derive\, i desideri distorti di una generazione. Tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia\, lo spettacolo affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali\, in case normali\, in vite all’apparenza comuni. Attraverso una drammaturgia tesa\, ibrida tra racconto e confessione\, il teatro diventa lo spazio dove guardare in faccia l’indicibile. Roma\, presenza viva e ambigua\, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma\, che attrae e abbandona. \nLa città dei vivi interroga lo spettatore\, senza moralismi ma con urgenza. Perché quel buio non è solo loro. È anche nostro. \nAVVERTENZA\nLo spettacolo “La città dei vivi“ è un’opera di finzione\, seppur liberamente ispirato ad un romanzo che tratta vicende di cronaca note al pubblico.\nEsso non ha finalità informative\, documentaristiche o giornalistiche\, né intende rappresentare fedelmente fatti\, persone o responsabilità realmente accertate. Al contrario\, si configura come opera artistica\, espressione del diritto alla libertà creativa\, finalizzata all’esplorazione di temi universali attraverso strumenti propri della scena: la metafora\, l’iperbole\, la trasfigurazione simbolica\, l’immaginario.\nEventuali riferimenti a nomi\, situazioni o dinamiche riconoscibili sono frutto di elaborazione drammaturgica e non devono essere intesi come affermazioni veritiere o ricostruzioni attendibili dei fatti. L’opera non mira ad informare né a fornire verità\, ma a stimolare una riflessione artistica e umana.\nIn nessun caso la rappresentazione va intesa come accusa\, insinuazione o giudizio reale nei confronti di soggetti eventualmente riconoscibili. Ogni elemento narrativo mira a manipolare la vicenda specifica per raccontare una storia universale\, proposta in chiave poetica\, simbolica e provocatoria. \n\nCrediti: \n\n\n\nLA CITTÀ DEI VIVI\nliberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia \nregia\, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece \ncon Sergio Leone\, Pietro De Tommasi\, Daniele Di Pietro\, Cristian Zandonella\ninterpreti in video Tindaro Granata\, Arianna Scommegna\, Pasquale Montemurro\, Marco Té\, Samuele Finocchiaro\, Stefano Carenza\, Pietro Savoi\, Lorenzo Vio\, Ioana Miruna\, Penelope Sangiorgi\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\, Pietro Giannuso\, Giuseppina Manaresi\, Olmo Broglia Anghinoni \nscene Rosita Vallefuoco\nassistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera\nvideomaking e regia video Ivonne Capece\ncostumi e concept visivo Micol Vighi\nsound designer Simone Arganini\nassistente alla regia Micol Vighi\nassistenti volontari Pasquale Montemurro\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\nlight designer in definizione\nriprese e post-produzione video in definizione\nresponsabile di produzione Nadia Fiorio \nproduzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, TPE Teatro Piemonte Europa\, Teatri di Bari\, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro di Sardegna
URL:https://tecnofra.it/evento/la-citta-dei-vivi-2/
LOCATION:Teatro Bellini\, Via Conte di Ruvo\, 14\, Napoli (NA)\, 80135\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/LA-CITTA_-DEI-VIVI-Regia-Ivonne-Capece.-JPG-e1747142357488-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T012220Z
LAST-MODIFIED:20250801T012220Z
UID:15957-1769029200-1769029200@tecnofra.it
SUMMARY:Il Gabbiano
DESCRIPTION:IL GABBIANO\n\n\n\n\n\ndi Anton Čechov\, regia Filippo Dini \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel bosco\, un episodio reale vissuto da Čechov – l’uccisione di una beccaccia ferita da Levitan – sembra anticipare simbolicamente un momento centrale de Il gabbiano\, dove Kostja uccide l’uccello che dà il titolo all’opera. Questo gesto diventa emblema della violenza silenziosa con cui i sogni e gli ideali vengono infranti. La commedia racconta\, attraverso l’intreccio di relazioni tra dieci personaggi riuniti in una casa sul lago\, il dramma dell’ambizione e dell’amore destinati a fallire. Il giovane Kostja\, aspirante scrittore\, cerca nel teatro e nell’amore per Nina una via di riscatto dal grigiore dell’esistenza. Ma il suo spettacolo fallisce\, Nina lo abbandona per Trigorin\, e lui stesso finisce per togliersi la vita.\nNel quarto atto\, ambientato due anni dopo\, tutti i personaggi appaiono segnati dal disincanto e dalla sconfitta. Čechov tratteggia una società sull’orlo della fine\, una miniatura dell’umanità in cui nessuno riesce a realizzare le proprie aspirazioni. Ogni amore è non corrisposto\, ogni slancio idealistico si spegne contro la realtà.\nFilippo Dini nelle sue note spiega che: – “L’immortalità di questo testo e la sua bruciante contemporaneità sta proprio nella descrizione di una “umanità alla fine”\, una società sull’orlo del baratro\, che avverte l’arrivo di un’apocalisse\, che di lì a poco spazzerà via tutto il mondo per come lo abbiamo conosciuto fino a quel momento\, di lì a vent’anni\, infatti\, ci sarà la Rivoluzione\, e anch’essa sarà causa o effetto (a seconda dei casi) di tante rivoluzioni in Europa. Tutta la drammaturgia di Čechov racconta una fine imminente\, i suoi personaggi sono un popolo di ombre che tentano di resistere con tutte le loro forze alla malinconia\, alla tristezza\, al rammollimento cerebrale\, lottano\, si scontrano\, si sparano\, tra di loro e a se stessi\, cercando di non soccombere. Le somiglianze con la nostra epoca sono straordinarie e sconfortanti\, come se il nostro Anton ci guardasse da lontano con quel sorriso e quell’ironia che gli sono certamente congeniali\, nell’attesa che anche la nostra società\, il nostro mondo\, il nostro folle modo di condurre le nostre esistenze\, arrivi all’esplosione\, proprio come la boccetta di etere del dottor Dorn”.
URL:https://tecnofra.it/evento/il-gabbiano/
LOCATION:Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/1_FilippoDini_phSerenaPea-400x279-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T012220Z
LAST-MODIFIED:20250801T012220Z
UID:15957-1769029200-1769029200@tecnofra.it
SUMMARY:Il Gabbiano
DESCRIPTION:IL GABBIANO\n\n\n\n\n\ndi Anton Čechov\, regia Filippo Dini \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel bosco\, un episodio reale vissuto da Čechov – l’uccisione di una beccaccia ferita da Levitan – sembra anticipare simbolicamente un momento centrale de Il gabbiano\, dove Kostja uccide l’uccello che dà il titolo all’opera. Questo gesto diventa emblema della violenza silenziosa con cui i sogni e gli ideali vengono infranti. La commedia racconta\, attraverso l’intreccio di relazioni tra dieci personaggi riuniti in una casa sul lago\, il dramma dell’ambizione e dell’amore destinati a fallire. Il giovane Kostja\, aspirante scrittore\, cerca nel teatro e nell’amore per Nina una via di riscatto dal grigiore dell’esistenza. Ma il suo spettacolo fallisce\, Nina lo abbandona per Trigorin\, e lui stesso finisce per togliersi la vita.\nNel quarto atto\, ambientato due anni dopo\, tutti i personaggi appaiono segnati dal disincanto e dalla sconfitta. Čechov tratteggia una società sull’orlo della fine\, una miniatura dell’umanità in cui nessuno riesce a realizzare le proprie aspirazioni. Ogni amore è non corrisposto\, ogni slancio idealistico si spegne contro la realtà.\nFilippo Dini nelle sue note spiega che: – “L’immortalità di questo testo e la sua bruciante contemporaneità sta proprio nella descrizione di una “umanità alla fine”\, una società sull’orlo del baratro\, che avverte l’arrivo di un’apocalisse\, che di lì a poco spazzerà via tutto il mondo per come lo abbiamo conosciuto fino a quel momento\, di lì a vent’anni\, infatti\, ci sarà la Rivoluzione\, e anch’essa sarà causa o effetto (a seconda dei casi) di tante rivoluzioni in Europa. Tutta la drammaturgia di Čechov racconta una fine imminente\, i suoi personaggi sono un popolo di ombre che tentano di resistere con tutte le loro forze alla malinconia\, alla tristezza\, al rammollimento cerebrale\, lottano\, si scontrano\, si sparano\, tra di loro e a se stessi\, cercando di non soccombere. Le somiglianze con la nostra epoca sono straordinarie e sconfortanti\, come se il nostro Anton ci guardasse da lontano con quel sorriso e quell’ironia che gli sono certamente congeniali\, nell’attesa che anche la nostra società\, il nostro mondo\, il nostro folle modo di condurre le nostre esistenze\, arrivi all’esplosione\, proprio come la boccetta di etere del dottor Dorn”.
URL:https://tecnofra.it/evento/il-gabbiano/
LOCATION:Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/1_FilippoDini_phSerenaPea-400x279-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T204500
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T224500
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250722T132342Z
LAST-MODIFIED:20250722T133919Z
UID:15283-1769546700-1769553900@tecnofra.it
SUMMARY:La città dei vivi
DESCRIPTION:Dal 27 gennaio 2026 Al 01 febbraio 2026\n\n\n\n\nLa città dei vivi\n\n\n\n\ndal romanzo di Nicola Lagioia\, regia Ivonne Capece\n\n\n\n\nN.B. Lo spettacolo non è adatto ai minori di 16 anni. \nUn caso di cronaca nera tra i più disturbanti degli ultimi anni diventa materia teatrale. La città dei vivi ricostruisce la storia dell’omicidio di Luca Varani – avvenuto a Roma nel 2016 – ma non si limita al fatto: esplora il contesto\, il vuoto\, le derive\, i desideri distorti di una generazione. Tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia\, lo spettacolo affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali\, in case normali\, in vite all’apparenza comuni. Attraverso una drammaturgia tesa\, ibrida tra racconto e confessione\, il teatro diventa lo spazio dove guardare in faccia l’indicibile. Roma\, presenza viva e ambigua\, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma\, che attrae e abbandona. \nLa città dei vivi interroga lo spettatore\, senza moralismi ma con urgenza. Perché quel buio non è solo loro. È anche nostro. \nAVVERTENZA\nLo spettacolo “La città dei vivi“ è un’opera di finzione\, seppur liberamente ispirato ad un romanzo che tratta vicende di cronaca note al pubblico.\nEsso non ha finalità informative\, documentaristiche o giornalistiche\, né intende rappresentare fedelmente fatti\, persone o responsabilità realmente accertate. Al contrario\, si configura come opera artistica\, espressione del diritto alla libertà creativa\, finalizzata all’esplorazione di temi universali attraverso strumenti propri della scena: la metafora\, l’iperbole\, la trasfigurazione simbolica\, l’immaginario.\nEventuali riferimenti a nomi\, situazioni o dinamiche riconoscibili sono frutto di elaborazione drammaturgica e non devono essere intesi come affermazioni veritiere o ricostruzioni attendibili dei fatti. L’opera non mira ad informare né a fornire verità\, ma a stimolare una riflessione artistica e umana.\nIn nessun caso la rappresentazione va intesa come accusa\, insinuazione o giudizio reale nei confronti di soggetti eventualmente riconoscibili. Ogni elemento narrativo mira a manipolare la vicenda specifica per raccontare una storia universale\, proposta in chiave poetica\, simbolica e provocatoria. \n\nCrediti: \n\n\n\nLA CITTÀ DEI VIVI\nliberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia \nregia\, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece \ncon Sergio Leone\, Pietro De Tommasi\, Daniele Di Pietro\, Cristian Zandonella\ninterpreti in video Tindaro Granata\, Arianna Scommegna\, Pasquale Montemurro\, Marco Té\, Samuele Finocchiaro\, Stefano Carenza\, Pietro Savoi\, Lorenzo Vio\, Ioana Miruna\, Penelope Sangiorgi\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\, Pietro Giannuso\, Giuseppina Manaresi\, Olmo Broglia Anghinoni \nscene Rosita Vallefuoco\nassistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera\nvideomaking e regia video Ivonne Capece\ncostumi e concept visivo Micol Vighi\nsound designer Simone Arganini\nassistente alla regia Micol Vighi\nassistenti volontari Pasquale Montemurro\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\nlight designer in definizione\nriprese e post-produzione video in definizione\nresponsabile di produzione Nadia Fiorio \nproduzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, TPE Teatro Piemonte Europa\, Teatri di Bari\, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro di Sardegna
URL:https://tecnofra.it/evento/la-citta-dei-vivi-2/
LOCATION:Teatro Bellini\, Via Conte di Ruvo\, 14\, Napoli (NA)\, 80135\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/LA-CITTA_-DEI-VIVI-Regia-Ivonne-Capece.-JPG-e1747142357488-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260128T200000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260128T230000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250731T044724Z
LAST-MODIFIED:20250731T044724Z
UID:15709-1769630400-1769641200@tecnofra.it
SUMMARY:Nabucco
DESCRIPTION:Nabucco\nDramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera\nMusica di Giuseppe Verdi \nDirettore | Riccardo Frizza\nRegia | Andreas Homoki ♭\nScene | Wolfgang Gussmann\nCostumi | Wolfgang Gussmann\, Susana Mendoza\nLuci | Franck Evin \nInterpreti\nNabucco  | Ludovic Tézier\nIsmaele | Piero Pretti\nZaccaria | Michele Pertusi\nAbigaille | Marina Rebeka\nFenena | Cassandre Berthon\nIl gran Sacerdote | Lorenzo Mazzucchelli\nAbdalo | Francesco Domenico Doto #\nAnna | Caterina Marchesini \nOrchestra e Coro del Teatro di San Carlo\nMaestro del Coro | Fabrizio Cassi\n \nProduzione Opernhaus Zürich \n♭ debutto al Teatro di San Carlo\n# Ex- Allievo Accademia del Teatro di San Carlo\nTeatro di San Carlo | CREMISI\ndomenica 18 gennaio 2026\, ore 17:00 – A – CREMISI – II\ngiovedì 22 gennaio 2026\, ore 19:00 –  B – CREMISI – III\ndomenica 25 gennaio 2026\, ore 17:00 – F – CREMISI – II\nmercoledì 28 gennaio 2026\, ore 20:00 –  C/D – CREMISI – III\nsabato 31 gennaio 2026\, ore 20:00 – F.A. – CREMISI – II \nOpera in italiano con sovratitoli in italiano e inglese\nDurata: 3 ore circa\, con intervallo
URL:https://tecnofra.it/evento/nabucco-4/
LOCATION:Teatro di San Carlo\, Via San Carlo\, 98/F\, Napoli\, Napoli\, 80132\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/sito-default-2-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250731T182915Z
LAST-MODIFIED:20250731T182915Z
UID:15842-1769634000-1769634000@tecnofra.it
SUMMARY:Cena con sorpresa
DESCRIPTION:GOLDEN STAR- TEATRO GOLDEN e DIANA OR.I.S. \npresentano \nTOSCA D’AQUINO\, SIMONE MONTEODORO\, TONI FORNARI\, ELISABETTA MIRRA \nin \n“CENA CON SORPRESA” \nscritto da \nAUGUSTO FORNARI\, TONI FORNARI\, ANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI \nsoggetto di \nANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI  \nregia di \nTONI FORNARI \nTrama \n“Cena con sorpresa” è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come “Terapia terapia”\, “ La casa di famiglia”\, “Il prete e il bandito”\, “Ritorno al presente”. \nStefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante  sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficienza. I due  sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. \nUna sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. \nI due coniugi non sanno che Francesco\, cinquant’enne come loro\,  ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. \nCome farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia ? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? \nDivertente\, ironica\, comica  questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostri  menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita?
URL:https://tecnofra.it/evento/cena-con-sorpresa/
LOCATION:Teatro Diana\, Via Luca Giordano\, 64\, Napoli\, Na\, 80127\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/1.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T040241Z
LAST-MODIFIED:20250801T040241Z
UID:16006-1769540400-1769540400@tecnofra.it
SUMMARY:Scende Giù Per Toledo
DESCRIPTION:SCENDE GIU’ PER TOLEDO\n\n\n\n\n\ndi Giuseppe Patroni Griffi\, regia Arturo Cirillo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDalle note di regia di Arturo Cirillo – “Scende giù per Toledo” è un romanzo breve\, lo lessi per la prima volta molti anni fa\, come un piccolo cult della letteratura napoletana\, e da allora è rimasto nella mia memoria.\nScende giù per Toledo è una travolgente invenzione letterarie\, scritta da Giuseppe Patroni Griffi nel 1975\, la storia di un travestito napoletano\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suoi mutanti abitanti. “Scende giù per Toledo e va di fretta Rosalinda Sprint\, è in ritardo col sarto e deve andare da Marlene Dietrich. Fra mezz’ora e quella non aspetta. Colpa della Camomilla Schulz….” Così inizia la storia di Rosalinda Sprint\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suo mutanti abitanti. In una scrittura che Natalia Ginzburg ha definito dello stile della “natura dell’acqua\, uno stile nuotato che consente di spendersi nei confronti di un personaggio\, ora con ironia e ora con pietà\, spostandosi a nuoto e leggermente tra l’uno e l’altro”. Tra straniamento ed immedesimazione si disegna la figura di Rosalinda Sprint\, ” una figura maldestramente ritagliata nella carta\, le forbici si sono mangiate parte del bordo intorno intorno\, n’è scappata fuori una silhouette in scala ridotta” come dice l’autore. Una scrittura quella di Patroni Griffi tutta musicale\, fisica\, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne\, e spesso danza. Un tango disperato\, un folleggiare sul baratro\, un urlare per non morire. Sorella immaginaria\, e precorritrice della Jennifer di Ruccello e di molti personaggi di Moscato\, la Sprint attraversa gli umori\, i suoni della città di Napoli\, qui più che mai diventata luogo metafisico\, invenzione di un posto che non c’è.
URL:https://tecnofra.it/evento/scende-giu-per-toledo/
LOCATION:Ridotto del Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/Scende-giu-per-Toledo-400x300-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T012220Z
LAST-MODIFIED:20250801T012220Z
UID:15957-1769029200-1769029200@tecnofra.it
SUMMARY:Il Gabbiano
DESCRIPTION:IL GABBIANO\n\n\n\n\n\ndi Anton Čechov\, regia Filippo Dini \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel bosco\, un episodio reale vissuto da Čechov – l’uccisione di una beccaccia ferita da Levitan – sembra anticipare simbolicamente un momento centrale de Il gabbiano\, dove Kostja uccide l’uccello che dà il titolo all’opera. Questo gesto diventa emblema della violenza silenziosa con cui i sogni e gli ideali vengono infranti. La commedia racconta\, attraverso l’intreccio di relazioni tra dieci personaggi riuniti in una casa sul lago\, il dramma dell’ambizione e dell’amore destinati a fallire. Il giovane Kostja\, aspirante scrittore\, cerca nel teatro e nell’amore per Nina una via di riscatto dal grigiore dell’esistenza. Ma il suo spettacolo fallisce\, Nina lo abbandona per Trigorin\, e lui stesso finisce per togliersi la vita.\nNel quarto atto\, ambientato due anni dopo\, tutti i personaggi appaiono segnati dal disincanto e dalla sconfitta. Čechov tratteggia una società sull’orlo della fine\, una miniatura dell’umanità in cui nessuno riesce a realizzare le proprie aspirazioni. Ogni amore è non corrisposto\, ogni slancio idealistico si spegne contro la realtà.\nFilippo Dini nelle sue note spiega che: – “L’immortalità di questo testo e la sua bruciante contemporaneità sta proprio nella descrizione di una “umanità alla fine”\, una società sull’orlo del baratro\, che avverte l’arrivo di un’apocalisse\, che di lì a poco spazzerà via tutto il mondo per come lo abbiamo conosciuto fino a quel momento\, di lì a vent’anni\, infatti\, ci sarà la Rivoluzione\, e anch’essa sarà causa o effetto (a seconda dei casi) di tante rivoluzioni in Europa. Tutta la drammaturgia di Čechov racconta una fine imminente\, i suoi personaggi sono un popolo di ombre che tentano di resistere con tutte le loro forze alla malinconia\, alla tristezza\, al rammollimento cerebrale\, lottano\, si scontrano\, si sparano\, tra di loro e a se stessi\, cercando di non soccombere. Le somiglianze con la nostra epoca sono straordinarie e sconfortanti\, come se il nostro Anton ci guardasse da lontano con quel sorriso e quell’ironia che gli sono certamente congeniali\, nell’attesa che anche la nostra società\, il nostro mondo\, il nostro folle modo di condurre le nostre esistenze\, arrivi all’esplosione\, proprio come la boccetta di etere del dottor Dorn”.
URL:https://tecnofra.it/evento/il-gabbiano/
LOCATION:Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/1_FilippoDini_phSerenaPea-400x279-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T204500
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T224500
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250722T132342Z
LAST-MODIFIED:20250722T133919Z
UID:15283-1769546700-1769553900@tecnofra.it
SUMMARY:La città dei vivi
DESCRIPTION:Dal 27 gennaio 2026 Al 01 febbraio 2026\n\n\n\n\nLa città dei vivi\n\n\n\n\ndal romanzo di Nicola Lagioia\, regia Ivonne Capece\n\n\n\n\nN.B. Lo spettacolo non è adatto ai minori di 16 anni. \nUn caso di cronaca nera tra i più disturbanti degli ultimi anni diventa materia teatrale. La città dei vivi ricostruisce la storia dell’omicidio di Luca Varani – avvenuto a Roma nel 2016 – ma non si limita al fatto: esplora il contesto\, il vuoto\, le derive\, i desideri distorti di una generazione. Tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia\, lo spettacolo affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali\, in case normali\, in vite all’apparenza comuni. Attraverso una drammaturgia tesa\, ibrida tra racconto e confessione\, il teatro diventa lo spazio dove guardare in faccia l’indicibile. Roma\, presenza viva e ambigua\, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma\, che attrae e abbandona. \nLa città dei vivi interroga lo spettatore\, senza moralismi ma con urgenza. Perché quel buio non è solo loro. È anche nostro. \nAVVERTENZA\nLo spettacolo “La città dei vivi“ è un’opera di finzione\, seppur liberamente ispirato ad un romanzo che tratta vicende di cronaca note al pubblico.\nEsso non ha finalità informative\, documentaristiche o giornalistiche\, né intende rappresentare fedelmente fatti\, persone o responsabilità realmente accertate. Al contrario\, si configura come opera artistica\, espressione del diritto alla libertà creativa\, finalizzata all’esplorazione di temi universali attraverso strumenti propri della scena: la metafora\, l’iperbole\, la trasfigurazione simbolica\, l’immaginario.\nEventuali riferimenti a nomi\, situazioni o dinamiche riconoscibili sono frutto di elaborazione drammaturgica e non devono essere intesi come affermazioni veritiere o ricostruzioni attendibili dei fatti. L’opera non mira ad informare né a fornire verità\, ma a stimolare una riflessione artistica e umana.\nIn nessun caso la rappresentazione va intesa come accusa\, insinuazione o giudizio reale nei confronti di soggetti eventualmente riconoscibili. Ogni elemento narrativo mira a manipolare la vicenda specifica per raccontare una storia universale\, proposta in chiave poetica\, simbolica e provocatoria. \n\nCrediti: \n\n\n\nLA CITTÀ DEI VIVI\nliberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia \nregia\, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece \ncon Sergio Leone\, Pietro De Tommasi\, Daniele Di Pietro\, Cristian Zandonella\ninterpreti in video Tindaro Granata\, Arianna Scommegna\, Pasquale Montemurro\, Marco Té\, Samuele Finocchiaro\, Stefano Carenza\, Pietro Savoi\, Lorenzo Vio\, Ioana Miruna\, Penelope Sangiorgi\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\, Pietro Giannuso\, Giuseppina Manaresi\, Olmo Broglia Anghinoni \nscene Rosita Vallefuoco\nassistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera\nvideomaking e regia video Ivonne Capece\ncostumi e concept visivo Micol Vighi\nsound designer Simone Arganini\nassistente alla regia Micol Vighi\nassistenti volontari Pasquale Montemurro\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\nlight designer in definizione\nriprese e post-produzione video in definizione\nresponsabile di produzione Nadia Fiorio \nproduzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, TPE Teatro Piemonte Europa\, Teatri di Bari\, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro di Sardegna
URL:https://tecnofra.it/evento/la-citta-dei-vivi-2/
LOCATION:Teatro Bellini\, Via Conte di Ruvo\, 14\, Napoli (NA)\, 80135\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/LA-CITTA_-DEI-VIVI-Regia-Ivonne-Capece.-JPG-e1747142357488-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250731T182915Z
LAST-MODIFIED:20250731T182915Z
UID:15842-1769634000-1769634000@tecnofra.it
SUMMARY:Cena con sorpresa
DESCRIPTION:GOLDEN STAR- TEATRO GOLDEN e DIANA OR.I.S. \npresentano \nTOSCA D’AQUINO\, SIMONE MONTEODORO\, TONI FORNARI\, ELISABETTA MIRRA \nin \n“CENA CON SORPRESA” \nscritto da \nAUGUSTO FORNARI\, TONI FORNARI\, ANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI \nsoggetto di \nANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI  \nregia di \nTONI FORNARI \nTrama \n“Cena con sorpresa” è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come “Terapia terapia”\, “ La casa di famiglia”\, “Il prete e il bandito”\, “Ritorno al presente”. \nStefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante  sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficienza. I due  sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. \nUna sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. \nI due coniugi non sanno che Francesco\, cinquant’enne come loro\,  ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. \nCome farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia ? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? \nDivertente\, ironica\, comica  questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostri  menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita?
URL:https://tecnofra.it/evento/cena-con-sorpresa/
LOCATION:Teatro Diana\, Via Luca Giordano\, 64\, Napoli\, Na\, 80127\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/1.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T040241Z
LAST-MODIFIED:20250801T040241Z
UID:16006-1769540400-1769540400@tecnofra.it
SUMMARY:Scende Giù Per Toledo
DESCRIPTION:SCENDE GIU’ PER TOLEDO\n\n\n\n\n\ndi Giuseppe Patroni Griffi\, regia Arturo Cirillo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDalle note di regia di Arturo Cirillo – “Scende giù per Toledo” è un romanzo breve\, lo lessi per la prima volta molti anni fa\, come un piccolo cult della letteratura napoletana\, e da allora è rimasto nella mia memoria.\nScende giù per Toledo è una travolgente invenzione letterarie\, scritta da Giuseppe Patroni Griffi nel 1975\, la storia di un travestito napoletano\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suoi mutanti abitanti. “Scende giù per Toledo e va di fretta Rosalinda Sprint\, è in ritardo col sarto e deve andare da Marlene Dietrich. Fra mezz’ora e quella non aspetta. Colpa della Camomilla Schulz….” Così inizia la storia di Rosalinda Sprint\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suo mutanti abitanti. In una scrittura che Natalia Ginzburg ha definito dello stile della “natura dell’acqua\, uno stile nuotato che consente di spendersi nei confronti di un personaggio\, ora con ironia e ora con pietà\, spostandosi a nuoto e leggermente tra l’uno e l’altro”. Tra straniamento ed immedesimazione si disegna la figura di Rosalinda Sprint\, ” una figura maldestramente ritagliata nella carta\, le forbici si sono mangiate parte del bordo intorno intorno\, n’è scappata fuori una silhouette in scala ridotta” come dice l’autore. Una scrittura quella di Patroni Griffi tutta musicale\, fisica\, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne\, e spesso danza. Un tango disperato\, un folleggiare sul baratro\, un urlare per non morire. Sorella immaginaria\, e precorritrice della Jennifer di Ruccello e di molti personaggi di Moscato\, la Sprint attraversa gli umori\, i suoni della città di Napoli\, qui più che mai diventata luogo metafisico\, invenzione di un posto che non c’è.
URL:https://tecnofra.it/evento/scende-giu-per-toledo/
LOCATION:Ridotto del Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/Scende-giu-per-Toledo-400x300-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T040241Z
LAST-MODIFIED:20250801T040241Z
UID:16006-1769540400-1769540400@tecnofra.it
SUMMARY:Scende Giù Per Toledo
DESCRIPTION:SCENDE GIU’ PER TOLEDO\n\n\n\n\n\ndi Giuseppe Patroni Griffi\, regia Arturo Cirillo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDalle note di regia di Arturo Cirillo – “Scende giù per Toledo” è un romanzo breve\, lo lessi per la prima volta molti anni fa\, come un piccolo cult della letteratura napoletana\, e da allora è rimasto nella mia memoria.\nScende giù per Toledo è una travolgente invenzione letterarie\, scritta da Giuseppe Patroni Griffi nel 1975\, la storia di un travestito napoletano\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suoi mutanti abitanti. “Scende giù per Toledo e va di fretta Rosalinda Sprint\, è in ritardo col sarto e deve andare da Marlene Dietrich. Fra mezz’ora e quella non aspetta. Colpa della Camomilla Schulz….” Così inizia la storia di Rosalinda Sprint\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suo mutanti abitanti. In una scrittura che Natalia Ginzburg ha definito dello stile della “natura dell’acqua\, uno stile nuotato che consente di spendersi nei confronti di un personaggio\, ora con ironia e ora con pietà\, spostandosi a nuoto e leggermente tra l’uno e l’altro”. Tra straniamento ed immedesimazione si disegna la figura di Rosalinda Sprint\, ” una figura maldestramente ritagliata nella carta\, le forbici si sono mangiate parte del bordo intorno intorno\, n’è scappata fuori una silhouette in scala ridotta” come dice l’autore. Una scrittura quella di Patroni Griffi tutta musicale\, fisica\, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne\, e spesso danza. Un tango disperato\, un folleggiare sul baratro\, un urlare per non morire. Sorella immaginaria\, e precorritrice della Jennifer di Ruccello e di molti personaggi di Moscato\, la Sprint attraversa gli umori\, i suoni della città di Napoli\, qui più che mai diventata luogo metafisico\, invenzione di un posto che non c’è.
URL:https://tecnofra.it/evento/scende-giu-per-toledo/
LOCATION:Ridotto del Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/Scende-giu-per-Toledo-400x300-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T204500
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T224500
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250722T132342Z
LAST-MODIFIED:20250722T133919Z
UID:15283-1769546700-1769553900@tecnofra.it
SUMMARY:La città dei vivi
DESCRIPTION:Dal 27 gennaio 2026 Al 01 febbraio 2026\n\n\n\n\nLa città dei vivi\n\n\n\n\ndal romanzo di Nicola Lagioia\, regia Ivonne Capece\n\n\n\n\nN.B. Lo spettacolo non è adatto ai minori di 16 anni. \nUn caso di cronaca nera tra i più disturbanti degli ultimi anni diventa materia teatrale. La città dei vivi ricostruisce la storia dell’omicidio di Luca Varani – avvenuto a Roma nel 2016 – ma non si limita al fatto: esplora il contesto\, il vuoto\, le derive\, i desideri distorti di una generazione. Tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia\, lo spettacolo affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali\, in case normali\, in vite all’apparenza comuni. Attraverso una drammaturgia tesa\, ibrida tra racconto e confessione\, il teatro diventa lo spazio dove guardare in faccia l’indicibile. Roma\, presenza viva e ambigua\, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma\, che attrae e abbandona. \nLa città dei vivi interroga lo spettatore\, senza moralismi ma con urgenza. Perché quel buio non è solo loro. È anche nostro. \nAVVERTENZA\nLo spettacolo “La città dei vivi“ è un’opera di finzione\, seppur liberamente ispirato ad un romanzo che tratta vicende di cronaca note al pubblico.\nEsso non ha finalità informative\, documentaristiche o giornalistiche\, né intende rappresentare fedelmente fatti\, persone o responsabilità realmente accertate. Al contrario\, si configura come opera artistica\, espressione del diritto alla libertà creativa\, finalizzata all’esplorazione di temi universali attraverso strumenti propri della scena: la metafora\, l’iperbole\, la trasfigurazione simbolica\, l’immaginario.\nEventuali riferimenti a nomi\, situazioni o dinamiche riconoscibili sono frutto di elaborazione drammaturgica e non devono essere intesi come affermazioni veritiere o ricostruzioni attendibili dei fatti. L’opera non mira ad informare né a fornire verità\, ma a stimolare una riflessione artistica e umana.\nIn nessun caso la rappresentazione va intesa come accusa\, insinuazione o giudizio reale nei confronti di soggetti eventualmente riconoscibili. Ogni elemento narrativo mira a manipolare la vicenda specifica per raccontare una storia universale\, proposta in chiave poetica\, simbolica e provocatoria. \n\nCrediti: \n\n\n\nLA CITTÀ DEI VIVI\nliberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia \nregia\, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece \ncon Sergio Leone\, Pietro De Tommasi\, Daniele Di Pietro\, Cristian Zandonella\ninterpreti in video Tindaro Granata\, Arianna Scommegna\, Pasquale Montemurro\, Marco Té\, Samuele Finocchiaro\, Stefano Carenza\, Pietro Savoi\, Lorenzo Vio\, Ioana Miruna\, Penelope Sangiorgi\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\, Pietro Giannuso\, Giuseppina Manaresi\, Olmo Broglia Anghinoni \nscene Rosita Vallefuoco\nassistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera\nvideomaking e regia video Ivonne Capece\ncostumi e concept visivo Micol Vighi\nsound designer Simone Arganini\nassistente alla regia Micol Vighi\nassistenti volontari Pasquale Montemurro\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\nlight designer in definizione\nriprese e post-produzione video in definizione\nresponsabile di produzione Nadia Fiorio \nproduzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, TPE Teatro Piemonte Europa\, Teatri di Bari\, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro di Sardegna
URL:https://tecnofra.it/evento/la-citta-dei-vivi-2/
LOCATION:Teatro Bellini\, Via Conte di Ruvo\, 14\, Napoli (NA)\, 80135\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/LA-CITTA_-DEI-VIVI-Regia-Ivonne-Capece.-JPG-e1747142357488-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250731T182915Z
LAST-MODIFIED:20250731T182915Z
UID:15842-1769634000-1769634000@tecnofra.it
SUMMARY:Cena con sorpresa
DESCRIPTION:GOLDEN STAR- TEATRO GOLDEN e DIANA OR.I.S. \npresentano \nTOSCA D’AQUINO\, SIMONE MONTEODORO\, TONI FORNARI\, ELISABETTA MIRRA \nin \n“CENA CON SORPRESA” \nscritto da \nAUGUSTO FORNARI\, TONI FORNARI\, ANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI \nsoggetto di \nANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI  \nregia di \nTONI FORNARI \nTrama \n“Cena con sorpresa” è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come “Terapia terapia”\, “ La casa di famiglia”\, “Il prete e il bandito”\, “Ritorno al presente”. \nStefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante  sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficienza. I due  sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. \nUna sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. \nI due coniugi non sanno che Francesco\, cinquant’enne come loro\,  ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. \nCome farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia ? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? \nDivertente\, ironica\, comica  questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostri  menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita?
URL:https://tecnofra.it/evento/cena-con-sorpresa/
LOCATION:Teatro Diana\, Via Luca Giordano\, 64\, Napoli\, Na\, 80127\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/1.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T012220Z
LAST-MODIFIED:20250801T012220Z
UID:15957-1769029200-1769029200@tecnofra.it
SUMMARY:Il Gabbiano
DESCRIPTION:IL GABBIANO\n\n\n\n\n\ndi Anton Čechov\, regia Filippo Dini \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel bosco\, un episodio reale vissuto da Čechov – l’uccisione di una beccaccia ferita da Levitan – sembra anticipare simbolicamente un momento centrale de Il gabbiano\, dove Kostja uccide l’uccello che dà il titolo all’opera. Questo gesto diventa emblema della violenza silenziosa con cui i sogni e gli ideali vengono infranti. La commedia racconta\, attraverso l’intreccio di relazioni tra dieci personaggi riuniti in una casa sul lago\, il dramma dell’ambizione e dell’amore destinati a fallire. Il giovane Kostja\, aspirante scrittore\, cerca nel teatro e nell’amore per Nina una via di riscatto dal grigiore dell’esistenza. Ma il suo spettacolo fallisce\, Nina lo abbandona per Trigorin\, e lui stesso finisce per togliersi la vita.\nNel quarto atto\, ambientato due anni dopo\, tutti i personaggi appaiono segnati dal disincanto e dalla sconfitta. Čechov tratteggia una società sull’orlo della fine\, una miniatura dell’umanità in cui nessuno riesce a realizzare le proprie aspirazioni. Ogni amore è non corrisposto\, ogni slancio idealistico si spegne contro la realtà.\nFilippo Dini nelle sue note spiega che: – “L’immortalità di questo testo e la sua bruciante contemporaneità sta proprio nella descrizione di una “umanità alla fine”\, una società sull’orlo del baratro\, che avverte l’arrivo di un’apocalisse\, che di lì a poco spazzerà via tutto il mondo per come lo abbiamo conosciuto fino a quel momento\, di lì a vent’anni\, infatti\, ci sarà la Rivoluzione\, e anch’essa sarà causa o effetto (a seconda dei casi) di tante rivoluzioni in Europa. Tutta la drammaturgia di Čechov racconta una fine imminente\, i suoi personaggi sono un popolo di ombre che tentano di resistere con tutte le loro forze alla malinconia\, alla tristezza\, al rammollimento cerebrale\, lottano\, si scontrano\, si sparano\, tra di loro e a se stessi\, cercando di non soccombere. Le somiglianze con la nostra epoca sono straordinarie e sconfortanti\, come se il nostro Anton ci guardasse da lontano con quel sorriso e quell’ironia che gli sono certamente congeniali\, nell’attesa che anche la nostra società\, il nostro mondo\, il nostro folle modo di condurre le nostre esistenze\, arrivi all’esplosione\, proprio come la boccetta di etere del dottor Dorn”.
URL:https://tecnofra.it/evento/il-gabbiano/
LOCATION:Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/1_FilippoDini_phSerenaPea-400x279-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T040241Z
LAST-MODIFIED:20250801T040241Z
UID:16006-1769540400-1769540400@tecnofra.it
SUMMARY:Scende Giù Per Toledo
DESCRIPTION:SCENDE GIU’ PER TOLEDO\n\n\n\n\n\ndi Giuseppe Patroni Griffi\, regia Arturo Cirillo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDalle note di regia di Arturo Cirillo – “Scende giù per Toledo” è un romanzo breve\, lo lessi per la prima volta molti anni fa\, come un piccolo cult della letteratura napoletana\, e da allora è rimasto nella mia memoria.\nScende giù per Toledo è una travolgente invenzione letterarie\, scritta da Giuseppe Patroni Griffi nel 1975\, la storia di un travestito napoletano\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suoi mutanti abitanti. “Scende giù per Toledo e va di fretta Rosalinda Sprint\, è in ritardo col sarto e deve andare da Marlene Dietrich. Fra mezz’ora e quella non aspetta. Colpa della Camomilla Schulz….” Così inizia la storia di Rosalinda Sprint\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suo mutanti abitanti. In una scrittura che Natalia Ginzburg ha definito dello stile della “natura dell’acqua\, uno stile nuotato che consente di spendersi nei confronti di un personaggio\, ora con ironia e ora con pietà\, spostandosi a nuoto e leggermente tra l’uno e l’altro”. Tra straniamento ed immedesimazione si disegna la figura di Rosalinda Sprint\, ” una figura maldestramente ritagliata nella carta\, le forbici si sono mangiate parte del bordo intorno intorno\, n’è scappata fuori una silhouette in scala ridotta” come dice l’autore. Una scrittura quella di Patroni Griffi tutta musicale\, fisica\, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne\, e spesso danza. Un tango disperato\, un folleggiare sul baratro\, un urlare per non morire. Sorella immaginaria\, e precorritrice della Jennifer di Ruccello e di molti personaggi di Moscato\, la Sprint attraversa gli umori\, i suoni della città di Napoli\, qui più che mai diventata luogo metafisico\, invenzione di un posto che non c’è.
URL:https://tecnofra.it/evento/scende-giu-per-toledo/
LOCATION:Ridotto del Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/Scende-giu-per-Toledo-400x300-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250731T182915Z
LAST-MODIFIED:20250731T182915Z
UID:15842-1769634000-1769634000@tecnofra.it
SUMMARY:Cena con sorpresa
DESCRIPTION:GOLDEN STAR- TEATRO GOLDEN e DIANA OR.I.S. \npresentano \nTOSCA D’AQUINO\, SIMONE MONTEODORO\, TONI FORNARI\, ELISABETTA MIRRA \nin \n“CENA CON SORPRESA” \nscritto da \nAUGUSTO FORNARI\, TONI FORNARI\, ANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI \nsoggetto di \nANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI  \nregia di \nTONI FORNARI \nTrama \n“Cena con sorpresa” è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come “Terapia terapia”\, “ La casa di famiglia”\, “Il prete e il bandito”\, “Ritorno al presente”. \nStefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante  sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficienza. I due  sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. \nUna sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. \nI due coniugi non sanno che Francesco\, cinquant’enne come loro\,  ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. \nCome farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia ? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? \nDivertente\, ironica\, comica  questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostri  menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita?
URL:https://tecnofra.it/evento/cena-con-sorpresa/
LOCATION:Teatro Diana\, Via Luca Giordano\, 64\, Napoli\, Na\, 80127\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/1.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260131T190000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260131T190000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250731T231240Z
LAST-MODIFIED:20250731T231240Z
UID:15887-1769886000-1769886000@tecnofra.it
SUMMARY:Quando La Finirai con Pina Bausch?
DESCRIPTION:QUANDO LA FINIRAI CON PINA BAUSCH?\n\n\n\n\n\ndrammaturgia e regia Giuseppe Sollazzo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLo spettacolo è la storia di un amore\, ma anche la storia di un sogno\, un sogno d’amore per una donna mai conosciuta\, ma ammirata sempre da lontano\, nel silenzio e nel buio. Insieme a migliaia di altri occhi. Questa donna è Pina Bausch. Il colpo di fulmine\, scrive Giuseppe Sollazo nelle sue note\, scattò a Parigi agli inizi degli anni ottanta. Non ricordo quale fu lo spettacolo rivelatore\, se 1980\, Arien\, o Kontakthof. A distanza di anni\, di un sogno non ti restano che immagini sparse. Beatrice Libonati che fa l’Eletta nella Sagra della primavera\, un palcoscenico coperto di garofani\, la Endicott alle prese con un ippopotamo innamorato\, una donna vestita di soli palloncini rossi\, un’altra che fa l’amore con un pianoforte. Evidentemente ci sono artisti che rappresentano punti di non ritorno. C’è un prima o un dopo di loro. Arrivano\, creano meraviglie\, e spezzano convenzioni che sembravano inossidabili\, danno vita a nuovi modi di agire la scena. Niente è più come prima. Una di questi è Pina Bausch. I suoi spettacoli sono incomprensibili per chi cerca risposte e non domande\, storie e non emozioni; ma ricchi di fascino per quelli capaci di far entrare in corto circuito immagini e pensieri consolidati. La coreografa tedesca racconta lo scarto tra l’immagine che vogliamo offrire di noi e ciò che siamo in realtà. \nLa drammaturgia del nostro spettacolo attinge a più fonti. Da una parte le suggestioni ispirate all’immaginario di Pina Bausch\, dall’altra a frammenti della sua vita: dalla partenza per New York\, all’infanzia nel ristorante dei genitori\, ai rapporti con i danzatori. Dando ad una voce off il compito di restituire la semplicità e la profondità delle sue parole. In scena agisce un nucleo di attori e danzatori professionisti\, ai quali si aggiungono interpreti non professionisti. Ognuno porta in dono allo spettacolo una parte del proprio mondo e della propria fragilità. \nLa sfida è quella di parlare di ciò che abbiamo dimenticato\, delle cicatrici che credevamo cadute nell’oblio\, ma che il teatro di Pina Bausch riporta alla luce con un semplice gesto\, o con un’immagine. Perchè il teatro della coreografa tedesca non è lo specchio della realtà\, ma piuttosto una radiografia feroce\, che contiene una cassetta di pronto soccorso per le ustioni di secondo grado. E’ nello stesso tempo la ferita e l’unguento per guarirla.
URL:https://tecnofra.it/evento/quando-la-finirai-con-pina-bausch/
LOCATION:Teatro San Ferdinando\, Piazza Eduardo De Filippo\, 20\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/giuseppe-sollazzo-400x267-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T012220Z
LAST-MODIFIED:20250801T012220Z
UID:15957-1769029200-1769029200@tecnofra.it
SUMMARY:Il Gabbiano
DESCRIPTION:IL GABBIANO\n\n\n\n\n\ndi Anton Čechov\, regia Filippo Dini \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel bosco\, un episodio reale vissuto da Čechov – l’uccisione di una beccaccia ferita da Levitan – sembra anticipare simbolicamente un momento centrale de Il gabbiano\, dove Kostja uccide l’uccello che dà il titolo all’opera. Questo gesto diventa emblema della violenza silenziosa con cui i sogni e gli ideali vengono infranti. La commedia racconta\, attraverso l’intreccio di relazioni tra dieci personaggi riuniti in una casa sul lago\, il dramma dell’ambizione e dell’amore destinati a fallire. Il giovane Kostja\, aspirante scrittore\, cerca nel teatro e nell’amore per Nina una via di riscatto dal grigiore dell’esistenza. Ma il suo spettacolo fallisce\, Nina lo abbandona per Trigorin\, e lui stesso finisce per togliersi la vita.\nNel quarto atto\, ambientato due anni dopo\, tutti i personaggi appaiono segnati dal disincanto e dalla sconfitta. Čechov tratteggia una società sull’orlo della fine\, una miniatura dell’umanità in cui nessuno riesce a realizzare le proprie aspirazioni. Ogni amore è non corrisposto\, ogni slancio idealistico si spegne contro la realtà.\nFilippo Dini nelle sue note spiega che: – “L’immortalità di questo testo e la sua bruciante contemporaneità sta proprio nella descrizione di una “umanità alla fine”\, una società sull’orlo del baratro\, che avverte l’arrivo di un’apocalisse\, che di lì a poco spazzerà via tutto il mondo per come lo abbiamo conosciuto fino a quel momento\, di lì a vent’anni\, infatti\, ci sarà la Rivoluzione\, e anch’essa sarà causa o effetto (a seconda dei casi) di tante rivoluzioni in Europa. Tutta la drammaturgia di Čechov racconta una fine imminente\, i suoi personaggi sono un popolo di ombre che tentano di resistere con tutte le loro forze alla malinconia\, alla tristezza\, al rammollimento cerebrale\, lottano\, si scontrano\, si sparano\, tra di loro e a se stessi\, cercando di non soccombere. Le somiglianze con la nostra epoca sono straordinarie e sconfortanti\, come se il nostro Anton ci guardasse da lontano con quel sorriso e quell’ironia che gli sono certamente congeniali\, nell’attesa che anche la nostra società\, il nostro mondo\, il nostro folle modo di condurre le nostre esistenze\, arrivi all’esplosione\, proprio come la boccetta di etere del dottor Dorn”.
URL:https://tecnofra.it/evento/il-gabbiano/
LOCATION:Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/1_FilippoDini_phSerenaPea-400x279-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T204500
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T224500
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250722T132342Z
LAST-MODIFIED:20250722T133919Z
UID:15283-1769546700-1769553900@tecnofra.it
SUMMARY:La città dei vivi
DESCRIPTION:Dal 27 gennaio 2026 Al 01 febbraio 2026\n\n\n\n\nLa città dei vivi\n\n\n\n\ndal romanzo di Nicola Lagioia\, regia Ivonne Capece\n\n\n\n\nN.B. Lo spettacolo non è adatto ai minori di 16 anni. \nUn caso di cronaca nera tra i più disturbanti degli ultimi anni diventa materia teatrale. La città dei vivi ricostruisce la storia dell’omicidio di Luca Varani – avvenuto a Roma nel 2016 – ma non si limita al fatto: esplora il contesto\, il vuoto\, le derive\, i desideri distorti di una generazione. Tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia\, lo spettacolo affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali\, in case normali\, in vite all’apparenza comuni. Attraverso una drammaturgia tesa\, ibrida tra racconto e confessione\, il teatro diventa lo spazio dove guardare in faccia l’indicibile. Roma\, presenza viva e ambigua\, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma\, che attrae e abbandona. \nLa città dei vivi interroga lo spettatore\, senza moralismi ma con urgenza. Perché quel buio non è solo loro. È anche nostro. \nAVVERTENZA\nLo spettacolo “La città dei vivi“ è un’opera di finzione\, seppur liberamente ispirato ad un romanzo che tratta vicende di cronaca note al pubblico.\nEsso non ha finalità informative\, documentaristiche o giornalistiche\, né intende rappresentare fedelmente fatti\, persone o responsabilità realmente accertate. Al contrario\, si configura come opera artistica\, espressione del diritto alla libertà creativa\, finalizzata all’esplorazione di temi universali attraverso strumenti propri della scena: la metafora\, l’iperbole\, la trasfigurazione simbolica\, l’immaginario.\nEventuali riferimenti a nomi\, situazioni o dinamiche riconoscibili sono frutto di elaborazione drammaturgica e non devono essere intesi come affermazioni veritiere o ricostruzioni attendibili dei fatti. L’opera non mira ad informare né a fornire verità\, ma a stimolare una riflessione artistica e umana.\nIn nessun caso la rappresentazione va intesa come accusa\, insinuazione o giudizio reale nei confronti di soggetti eventualmente riconoscibili. Ogni elemento narrativo mira a manipolare la vicenda specifica per raccontare una storia universale\, proposta in chiave poetica\, simbolica e provocatoria. \n\nCrediti: \n\n\n\nLA CITTÀ DEI VIVI\nliberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia \nregia\, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece \ncon Sergio Leone\, Pietro De Tommasi\, Daniele Di Pietro\, Cristian Zandonella\ninterpreti in video Tindaro Granata\, Arianna Scommegna\, Pasquale Montemurro\, Marco Té\, Samuele Finocchiaro\, Stefano Carenza\, Pietro Savoi\, Lorenzo Vio\, Ioana Miruna\, Penelope Sangiorgi\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\, Pietro Giannuso\, Giuseppina Manaresi\, Olmo Broglia Anghinoni \nscene Rosita Vallefuoco\nassistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera\nvideomaking e regia video Ivonne Capece\ncostumi e concept visivo Micol Vighi\nsound designer Simone Arganini\nassistente alla regia Micol Vighi\nassistenti volontari Pasquale Montemurro\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\nlight designer in definizione\nriprese e post-produzione video in definizione\nresponsabile di produzione Nadia Fiorio \nproduzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, TPE Teatro Piemonte Europa\, Teatri di Bari\, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro di Sardegna
URL:https://tecnofra.it/evento/la-citta-dei-vivi-2/
LOCATION:Teatro Bellini\, Via Conte di Ruvo\, 14\, Napoli (NA)\, 80135\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/LA-CITTA_-DEI-VIVI-Regia-Ivonne-Capece.-JPG-e1747142357488-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260131T200000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260131T230000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250731T044814Z
LAST-MODIFIED:20250731T044814Z
UID:15711-1769889600-1769900400@tecnofra.it
SUMMARY:Nabucco
DESCRIPTION:Nabucco\nDramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera\nMusica di Giuseppe Verdi \nDirettore | Riccardo Frizza\nRegia | Andreas Homoki ♭\nScene | Wolfgang Gussmann\nCostumi | Wolfgang Gussmann\, Susana Mendoza\nLuci | Franck Evin \nInterpreti\nNabucco  | Ludovic Tézier\nIsmaele | Piero Pretti\nZaccaria | Michele Pertusi\nAbigaille | Marina Rebeka\nFenena | Cassandre Berthon\nIl gran Sacerdote | Lorenzo Mazzucchelli\nAbdalo | Francesco Domenico Doto #\nAnna | Caterina Marchesini \nOrchestra e Coro del Teatro di San Carlo\nMaestro del Coro | Fabrizio Cassi\n \nProduzione Opernhaus Zürich \n♭ debutto al Teatro di San Carlo\n# Ex- Allievo Accademia del Teatro di San Carlo\nTeatro di San Carlo | CREMISI\ndomenica 18 gennaio 2026\, ore 17:00 – A – CREMISI – II\ngiovedì 22 gennaio 2026\, ore 19:00 –  B – CREMISI – III\ndomenica 25 gennaio 2026\, ore 17:00 – F – CREMISI – II\nmercoledì 28 gennaio 2026\, ore 20:00 –  C/D – CREMISI – III\nsabato 31 gennaio 2026\, ore 20:00 – F.A. – CREMISI – II \nOpera in italiano con sovratitoli in italiano e inglese\nDurata: 3 ore circa\, con intervallo
URL:https://tecnofra.it/evento/nabucco-5/
LOCATION:Teatro di San Carlo\, Via San Carlo\, 98/F\, Napoli\, Napoli\, 80132\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/sito-default-2-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250731T182915Z
LAST-MODIFIED:20250731T182915Z
UID:15842-1769634000-1769634000@tecnofra.it
SUMMARY:Cena con sorpresa
DESCRIPTION:GOLDEN STAR- TEATRO GOLDEN e DIANA OR.I.S. \npresentano \nTOSCA D’AQUINO\, SIMONE MONTEODORO\, TONI FORNARI\, ELISABETTA MIRRA \nin \n“CENA CON SORPRESA” \nscritto da \nAUGUSTO FORNARI\, TONI FORNARI\, ANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI \nsoggetto di \nANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI  \nregia di \nTONI FORNARI \nTrama \n“Cena con sorpresa” è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come “Terapia terapia”\, “ La casa di famiglia”\, “Il prete e il bandito”\, “Ritorno al presente”. \nStefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante  sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficienza. I due  sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. \nUna sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. \nI due coniugi non sanno che Francesco\, cinquant’enne come loro\,  ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. \nCome farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia ? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? \nDivertente\, ironica\, comica  questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostri  menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita?
URL:https://tecnofra.it/evento/cena-con-sorpresa/
LOCATION:Teatro Diana\, Via Luca Giordano\, 64\, Napoli\, Na\, 80127\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/1.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260128T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250731T182915Z
LAST-MODIFIED:20250731T182915Z
UID:15842-1769634000-1769634000@tecnofra.it
SUMMARY:Cena con sorpresa
DESCRIPTION:GOLDEN STAR- TEATRO GOLDEN e DIANA OR.I.S. \npresentano \nTOSCA D’AQUINO\, SIMONE MONTEODORO\, TONI FORNARI\, ELISABETTA MIRRA \nin \n“CENA CON SORPRESA” \nscritto da \nAUGUSTO FORNARI\, TONI FORNARI\, ANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI \nsoggetto di \nANDREA MAIA\, VINCENZO SINOPOLI  \nregia di \nTONI FORNARI \nTrama \n“Cena con sorpresa” è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come “Terapia terapia”\, “ La casa di famiglia”\, “Il prete e il bandito”\, “Ritorno al presente”. \nStefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante  sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficienza. I due  sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. \nUna sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. \nI due coniugi non sanno che Francesco\, cinquant’enne come loro\,  ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. \nCome farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia ? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? \nDivertente\, ironica\, comica  questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostri  menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita?
URL:https://tecnofra.it/evento/cena-con-sorpresa/
LOCATION:Teatro Diana\, Via Luca Giordano\, 64\, Napoli\, Na\, 80127\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/1.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260131T190000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260131T190000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250731T231240Z
LAST-MODIFIED:20250731T231240Z
UID:15887-1769886000-1769886000@tecnofra.it
SUMMARY:Quando La Finirai con Pina Bausch?
DESCRIPTION:QUANDO LA FINIRAI CON PINA BAUSCH?\n\n\n\n\n\ndrammaturgia e regia Giuseppe Sollazzo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLo spettacolo è la storia di un amore\, ma anche la storia di un sogno\, un sogno d’amore per una donna mai conosciuta\, ma ammirata sempre da lontano\, nel silenzio e nel buio. Insieme a migliaia di altri occhi. Questa donna è Pina Bausch. Il colpo di fulmine\, scrive Giuseppe Sollazo nelle sue note\, scattò a Parigi agli inizi degli anni ottanta. Non ricordo quale fu lo spettacolo rivelatore\, se 1980\, Arien\, o Kontakthof. A distanza di anni\, di un sogno non ti restano che immagini sparse. Beatrice Libonati che fa l’Eletta nella Sagra della primavera\, un palcoscenico coperto di garofani\, la Endicott alle prese con un ippopotamo innamorato\, una donna vestita di soli palloncini rossi\, un’altra che fa l’amore con un pianoforte. Evidentemente ci sono artisti che rappresentano punti di non ritorno. C’è un prima o un dopo di loro. Arrivano\, creano meraviglie\, e spezzano convenzioni che sembravano inossidabili\, danno vita a nuovi modi di agire la scena. Niente è più come prima. Una di questi è Pina Bausch. I suoi spettacoli sono incomprensibili per chi cerca risposte e non domande\, storie e non emozioni; ma ricchi di fascino per quelli capaci di far entrare in corto circuito immagini e pensieri consolidati. La coreografa tedesca racconta lo scarto tra l’immagine che vogliamo offrire di noi e ciò che siamo in realtà. \nLa drammaturgia del nostro spettacolo attinge a più fonti. Da una parte le suggestioni ispirate all’immaginario di Pina Bausch\, dall’altra a frammenti della sua vita: dalla partenza per New York\, all’infanzia nel ristorante dei genitori\, ai rapporti con i danzatori. Dando ad una voce off il compito di restituire la semplicità e la profondità delle sue parole. In scena agisce un nucleo di attori e danzatori professionisti\, ai quali si aggiungono interpreti non professionisti. Ognuno porta in dono allo spettacolo una parte del proprio mondo e della propria fragilità. \nLa sfida è quella di parlare di ciò che abbiamo dimenticato\, delle cicatrici che credevamo cadute nell’oblio\, ma che il teatro di Pina Bausch riporta alla luce con un semplice gesto\, o con un’immagine. Perchè il teatro della coreografa tedesca non è lo specchio della realtà\, ma piuttosto una radiografia feroce\, che contiene una cassetta di pronto soccorso per le ustioni di secondo grado. E’ nello stesso tempo la ferita e l’unguento per guarirla.
URL:https://tecnofra.it/evento/quando-la-finirai-con-pina-bausch/
LOCATION:Teatro San Ferdinando\, Piazza Eduardo De Filippo\, 20\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/giuseppe-sollazzo-400x267-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260121T210000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T012220Z
LAST-MODIFIED:20250801T012220Z
UID:15957-1769029200-1769029200@tecnofra.it
SUMMARY:Il Gabbiano
DESCRIPTION:IL GABBIANO\n\n\n\n\n\ndi Anton Čechov\, regia Filippo Dini \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNel bosco\, un episodio reale vissuto da Čechov – l’uccisione di una beccaccia ferita da Levitan – sembra anticipare simbolicamente un momento centrale de Il gabbiano\, dove Kostja uccide l’uccello che dà il titolo all’opera. Questo gesto diventa emblema della violenza silenziosa con cui i sogni e gli ideali vengono infranti. La commedia racconta\, attraverso l’intreccio di relazioni tra dieci personaggi riuniti in una casa sul lago\, il dramma dell’ambizione e dell’amore destinati a fallire. Il giovane Kostja\, aspirante scrittore\, cerca nel teatro e nell’amore per Nina una via di riscatto dal grigiore dell’esistenza. Ma il suo spettacolo fallisce\, Nina lo abbandona per Trigorin\, e lui stesso finisce per togliersi la vita.\nNel quarto atto\, ambientato due anni dopo\, tutti i personaggi appaiono segnati dal disincanto e dalla sconfitta. Čechov tratteggia una società sull’orlo della fine\, una miniatura dell’umanità in cui nessuno riesce a realizzare le proprie aspirazioni. Ogni amore è non corrisposto\, ogni slancio idealistico si spegne contro la realtà.\nFilippo Dini nelle sue note spiega che: – “L’immortalità di questo testo e la sua bruciante contemporaneità sta proprio nella descrizione di una “umanità alla fine”\, una società sull’orlo del baratro\, che avverte l’arrivo di un’apocalisse\, che di lì a poco spazzerà via tutto il mondo per come lo abbiamo conosciuto fino a quel momento\, di lì a vent’anni\, infatti\, ci sarà la Rivoluzione\, e anch’essa sarà causa o effetto (a seconda dei casi) di tante rivoluzioni in Europa. Tutta la drammaturgia di Čechov racconta una fine imminente\, i suoi personaggi sono un popolo di ombre che tentano di resistere con tutte le loro forze alla malinconia\, alla tristezza\, al rammollimento cerebrale\, lottano\, si scontrano\, si sparano\, tra di loro e a se stessi\, cercando di non soccombere. Le somiglianze con la nostra epoca sono straordinarie e sconfortanti\, come se il nostro Anton ci guardasse da lontano con quel sorriso e quell’ironia che gli sono certamente congeniali\, nell’attesa che anche la nostra società\, il nostro mondo\, il nostro folle modo di condurre le nostre esistenze\, arrivi all’esplosione\, proprio come la boccetta di etere del dottor Dorn”.
URL:https://tecnofra.it/evento/il-gabbiano/
LOCATION:Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/1_FilippoDini_phSerenaPea-400x279-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T204500
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T224500
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250722T132342Z
LAST-MODIFIED:20250722T133919Z
UID:15283-1769546700-1769553900@tecnofra.it
SUMMARY:La città dei vivi
DESCRIPTION:Dal 27 gennaio 2026 Al 01 febbraio 2026\n\n\n\n\nLa città dei vivi\n\n\n\n\ndal romanzo di Nicola Lagioia\, regia Ivonne Capece\n\n\n\n\nN.B. Lo spettacolo non è adatto ai minori di 16 anni. \nUn caso di cronaca nera tra i più disturbanti degli ultimi anni diventa materia teatrale. La città dei vivi ricostruisce la storia dell’omicidio di Luca Varani – avvenuto a Roma nel 2016 – ma non si limita al fatto: esplora il contesto\, il vuoto\, le derive\, i desideri distorti di una generazione. Tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia\, lo spettacolo affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali\, in case normali\, in vite all’apparenza comuni. Attraverso una drammaturgia tesa\, ibrida tra racconto e confessione\, il teatro diventa lo spazio dove guardare in faccia l’indicibile. Roma\, presenza viva e ambigua\, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma\, che attrae e abbandona. \nLa città dei vivi interroga lo spettatore\, senza moralismi ma con urgenza. Perché quel buio non è solo loro. È anche nostro. \nAVVERTENZA\nLo spettacolo “La città dei vivi“ è un’opera di finzione\, seppur liberamente ispirato ad un romanzo che tratta vicende di cronaca note al pubblico.\nEsso non ha finalità informative\, documentaristiche o giornalistiche\, né intende rappresentare fedelmente fatti\, persone o responsabilità realmente accertate. Al contrario\, si configura come opera artistica\, espressione del diritto alla libertà creativa\, finalizzata all’esplorazione di temi universali attraverso strumenti propri della scena: la metafora\, l’iperbole\, la trasfigurazione simbolica\, l’immaginario.\nEventuali riferimenti a nomi\, situazioni o dinamiche riconoscibili sono frutto di elaborazione drammaturgica e non devono essere intesi come affermazioni veritiere o ricostruzioni attendibili dei fatti. L’opera non mira ad informare né a fornire verità\, ma a stimolare una riflessione artistica e umana.\nIn nessun caso la rappresentazione va intesa come accusa\, insinuazione o giudizio reale nei confronti di soggetti eventualmente riconoscibili. Ogni elemento narrativo mira a manipolare la vicenda specifica per raccontare una storia universale\, proposta in chiave poetica\, simbolica e provocatoria. \n\nCrediti: \n\n\n\nLA CITTÀ DEI VIVI\nliberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia \nregia\, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece \ncon Sergio Leone\, Pietro De Tommasi\, Daniele Di Pietro\, Cristian Zandonella\ninterpreti in video Tindaro Granata\, Arianna Scommegna\, Pasquale Montemurro\, Marco Té\, Samuele Finocchiaro\, Stefano Carenza\, Pietro Savoi\, Lorenzo Vio\, Ioana Miruna\, Penelope Sangiorgi\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\, Pietro Giannuso\, Giuseppina Manaresi\, Olmo Broglia Anghinoni \nscene Rosita Vallefuoco\nassistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera\nvideomaking e regia video Ivonne Capece\ncostumi e concept visivo Micol Vighi\nsound designer Simone Arganini\nassistente alla regia Micol Vighi\nassistenti volontari Pasquale Montemurro\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\nlight designer in definizione\nriprese e post-produzione video in definizione\nresponsabile di produzione Nadia Fiorio \nproduzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, TPE Teatro Piemonte Europa\, Teatri di Bari\, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro di Sardegna
URL:https://tecnofra.it/evento/la-citta-dei-vivi-2/
LOCATION:Teatro Bellini\, Via Conte di Ruvo\, 14\, Napoli (NA)\, 80135\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/07/LA-CITTA_-DEI-VIVI-Regia-Ivonne-Capece.-JPG-e1747142357488-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260201T180000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260217T000000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20251111T142750Z
LAST-MODIFIED:20251111T142750Z
UID:19291-1769968800-1771286400@tecnofra.it
SUMMARY:Götterdämmerung
DESCRIPTION:Götterdämmerung\nGötterdämmerung – Il crepuscolo degli dèi\nCon Il crepuscolo degli dèi si chiude la maestosa avventura dell’Anello del Nibelungo\, l’immenso ciclo wagneriano che al Teatro alla Scala trova la sua compiuta realizzazione nella nuova produzione firmata da Sir David McVicar. Dopo gli episodi precedenti – Rheingold\, Die Walküre e Siegfried – il regista britannico porta a compimento un percorso teatrale e visionario che restituisce al Ring la sua dimensione originaria di mito fondativo e racconto universale. \nIn Götterdämmerung la tragedia raggiunge il suo culmine: l’eroe Siegfried e la valchiria Brünnhilde si avviano verso un destino di passione e distruzione\, in un mondo che\, con la caduta degli dèi\, trova la propria rigenerazione. McVicar intreccia suggestioni di tragedia antica\, teatro barocco e dramma elisabettiano\, dando vita a una narrazione di grande forza visiva e drammatica\, dove la catastrofe finale si compie come un atto necessario e liberatorio. \nSul podio si alternano Alexander Soddy e Simone Young\, alla guida dell’orchestra scaligera\, mentre i ruoli principali sono affidati a interpreti di assoluto prestigio: Klaus Florian Vogt è un eroico Siegfried\, Camilla Nylund una Brünnhilde intensa e vibrante\, Günther Groissböck un Hagen oscuro e implacabile\, accanto a Johannes Martin Kränzle nei panni di Alberich. Scene e costumi\, firmati rispettivamente da McVicar e Emma Kingsbury\, rievocano un mondo sospeso tra mito e realtà\, illuminato dalle luci di David Finn e arricchito dalle proiezioni di Katy Tucker. \nLe rappresentazioni andranno in scena dal 1 al 17 febbraio 2026. Un’ora prima di ogni recita\, presso il Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”\, il musicologo Raffaele Mellace terrà una conferenza introduttiva per guidare il pubblico attraverso le trame simboliche e musicali di quest’opera monumentale.
URL:https://tecnofra.it/evento/gotterdammerung/
LOCATION:Teatro Alla Scala
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/11/worksbasis_56_1631542707.avif
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTEND;TZID=Europe/Helsinki:20260127T190000
DTSTAMP:20260604T134459
CREATED:20250801T040241Z
LAST-MODIFIED:20250801T040241Z
UID:16006-1769540400-1769540400@tecnofra.it
SUMMARY:Scende Giù Per Toledo
DESCRIPTION:SCENDE GIU’ PER TOLEDO\n\n\n\n\n\ndi Giuseppe Patroni Griffi\, regia Arturo Cirillo \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDalle note di regia di Arturo Cirillo – “Scende giù per Toledo” è un romanzo breve\, lo lessi per la prima volta molti anni fa\, come un piccolo cult della letteratura napoletana\, e da allora è rimasto nella mia memoria.\nScende giù per Toledo è una travolgente invenzione letterarie\, scritta da Giuseppe Patroni Griffi nel 1975\, la storia di un travestito napoletano\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suoi mutanti abitanti. “Scende giù per Toledo e va di fretta Rosalinda Sprint\, è in ritardo col sarto e deve andare da Marlene Dietrich. Fra mezz’ora e quella non aspetta. Colpa della Camomilla Schulz….” Così inizia la storia di Rosalinda Sprint\, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suo mutanti abitanti. In una scrittura che Natalia Ginzburg ha definito dello stile della “natura dell’acqua\, uno stile nuotato che consente di spendersi nei confronti di un personaggio\, ora con ironia e ora con pietà\, spostandosi a nuoto e leggermente tra l’uno e l’altro”. Tra straniamento ed immedesimazione si disegna la figura di Rosalinda Sprint\, ” una figura maldestramente ritagliata nella carta\, le forbici si sono mangiate parte del bordo intorno intorno\, n’è scappata fuori una silhouette in scala ridotta” come dice l’autore. Una scrittura quella di Patroni Griffi tutta musicale\, fisica\, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne\, e spesso danza. Un tango disperato\, un folleggiare sul baratro\, un urlare per non morire. Sorella immaginaria\, e precorritrice della Jennifer di Ruccello e di molti personaggi di Moscato\, la Sprint attraversa gli umori\, i suoni della città di Napoli\, qui più che mai diventata luogo metafisico\, invenzione di un posto che non c’è.
URL:https://tecnofra.it/evento/scende-giu-per-toledo/
LOCATION:Ridotto del Teatro Mercadante\, Piazza Municipio\, Napoli\, Na\, 80133\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://tecnofra.it/wp-content/uploads/2025/08/Scende-giu-per-Toledo-400x300-1.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR